LIVE DAL 21 AL 25 MAGGIO ORE 21.00

Conferenza gratuita per operatori del benessere, coach e terapeuti che sentono di aver molto più da dare

Accompagna i tuoi clienti in trasformazioni profonde e durature

Dal 21 al 25 maggio alle 21.00 Live per dare vita al tuo metodo di lavoro da Professionista del Benessere e avere energia, tempo e risorse per creare la tua libertà che rimandi da anni 

(senza essere travolto emotivamente dai tuoi clienti/pazienti e Coachee)

Prenota il tuo posto per la conferenza dal 21 al 25 maggio alle 21.00

Scopri come anche tu puoi lavorare da dove vuoi risolvendo i problemi dei tuoi clienti, aumentando le tue entrate

(senza stravolgere la tua professione e perdere ciò che hai costruito.)

Relatrice principale

Ombretta Fontanini

  • › Fondatrice del “Coaching Olistico Consapevole®” — il metodo che ha permesso a oltre 1000 persone bloccate nel proprio lavoro di diventare libere economicamente.
  • › Ha viaggiato in 3 continenti e vissuto 45 giorni in India per ricevere insegnamenti segreti consentiti solo nei monasteri (Ashram).
  • › Autrice del Libro Bestseller Amazon “Resilienza” e del Manuale “Coaching Olistico”.
  • › Ha lavorato con Sportivi professionisti (alcuni Campioni del mondo), PMI, ristoranti di eccellenza e migliaia di persone nel mondo.
  • › Discepola di uno delle persone più felici del mondo, studiata dall’equipe di Richard Davidson: Yongey Mingyur Rinpoche.
  • › Ha fondato la prima Accademia di Coaching Olistico in Europa: The Vision Academy.
  • › Ogni anno organizza Eventi dal vivo in Italia e alle Canarie sulle discipline Olistiche professionalizzanti.

Il programma

È per te se..

  • › Sai cosa dovresti fare… ma nel momento di farlo qualcosa ti blocca.
  • › Rimandi decisioni importanti anche quando razionalmente sai che sarebbero giuste.
  • › Ti senti competente nel lavoro con gli altri, ma insicuro quando devi esporti in prima persona.
  • › Abbassi i prezzi, minimizzi il tuo valore o fai fatica a chiedere ciò che senti corretto.
  • › Continui a formarti perché dentro di te senti di non essere ancora abbastanza pronto.
  • › Hai già provato mindset, strategie, disciplina, comunicazione… ma certe dinamiche continuano a ripresentarsi.
  • › Ti capita di sentire che una parte di te vuole crescere… mentre un’altra ti trattiene continuamente.

Se ti riconosci in queste dinamiche, durante Leadership Interiore capirai da dove nascono davvero — e perché continuano a ripetersi anche quando “sai già cosa fare”.

Struttura il tuo metodo di lavoro, aumenta il valore dei tuoi servizi e rendi le tue entrate meno dipendenti dalle singole sedute

Guarda il video di presentazione di Ombretta

IMPORTANTE:

Un evento di oltre 10 ore Live riservato a operatori del benessere e aspiranti tali che vogliono fare un salto di qualità concreto — sia per i loro clienti e sia per loro stessi.

IN REGALO

2 attività integrative per massimizzare ciò che apprenderai

Regalo #1 — Chiamata di accoglienza

Incontro 1-1 per guardare insieme dove sei professionalmente, dove vuoi arrivare, costruire un piano d'azione personalizzato e valutare se partecipare è la scelta giusta per te ora, così investi il tuo tempo dove può fare davvero la differenza.

Regalo #2 — Laboratorio esperienziale

Domenica mattina 24 maggio ore 9.30 per sperimentare la metodologia di lavoro nel pratico grazie ad una sessione dedicata e guidata con feedback diretti

La metodologia che ha permesso a +350 professionisti del benessere di aumentare il valore dei servizi

E di offrire trasformazioni durante e profonde e creare la libertà che rimandavo da anni

SERENA STEFANI

"Trasforma un’idea in un progetto concreto: Cefalea Coach®"
Dopo anni di lavoro stabile ma logorante, ha coronato il suo sogno per ridefinire la sua direzione e creato un metodo suo per ampliare la prevenzione in campo sanitario.

VALENTINA MARCHESINI

"Da dipendente alla professione stabile di Coach"
Ha lasciato il vecchio lavoro per diventare Coach. Oggi vive di questa professione che la fa sentire davvero al posto giusto

MONICA MORELLINI

"Già dai primi passi ha iniziato ad avere coachee/clienti"
Proviene dal mondo dell'insegnamento. Riesce a integrare coaching e mindfulness creando percorsi unici e trasformativi acquisendo più coraggio e capacità di vedere nuove possibilità nella vita.

KAROLINA JUSTYNA ROSSI

"Ha un programma in 10 passi per uscire dalle relazioni tossiche"
Lavora sulla consapevolezza di sé, autostima usando un percorso strutturato che guida chi è vittima di relazioni tossiche a uscire dal senso di colpa e a chiedere aiuto.

Ombretta Gabrielli

"Ha unito le sue due formazioni di counseling e coaching"
Ha trasformato la sua credenza più radicata: quella che una donna non potesse vivere una vita piena senza un uomo accanto e oggi sa di potercela fare con le proprie forze.

FRANCESCA CATOZZI

"Unisce coaching olistico, tecniche manuali e visualizzazioni"
Project Manager ma con una formazione di 20 anni in discipline manuali come shiatsu ed aiuta le persone a ritrovare risorse interiori, riconoscere i propri talenti e riscoprire la fiducia nella vita.

Perché partecipare alla conferenza Leadership Interiore?

Se sei qui, probabilmente hai già costruito qualcosa di solido come professionista del benessere: hai clienti, lavori con serietà, hai investito anni in formazione, tempo, energie, denaro… Hai fatto esperienza sul campo aiutando persone che si fidano di te.

Eppure, da qualche tempo, le giornate scorrono con lo stesso copione.

  • › I clienti migliorano, poi ritornano con gli stessi problemi.
  • › A fine giornata sei stanco — e non riguarda solo il corpo.
  • › E c’è una frase che forse ti sei detto più di una volta.

“Non può essere tutto qui, per sempre.”

Come se la fase professionale in cui stai operando non coincidesse più con la fase che senti tua.

Del resto, hai scelto questo lavoro. Lo ami. Aiutare le persone è una vocazione reale.

  • › Forse sei un massaggiatore e riconosci una tensione non appena appoggi le tue mani sul paziente.
  • › Forse sei un insegnante di yoga e percepisci quando il respiro cambia davvero uno stato d’animo.
  • › O forse accompagni le persone attraverso osteopatia, shiatsu, reiki, cristalli, registri akashici, ipnosi o coaching del benessere.

Sai entrare in relazione, sai ascoltare e sai percepire.

Eppure, mentre osservi come si muove il mondo, iniziano a farsi spazio alcune domande.

? Perché il mio guadagno entra solo quando ho qualcuno in presenza nel mio studio?

? Perché mi irrigidisco quando devo chiedere una cifra più alta?

? Perché, dopo anni di esperienza, faccio ancora fatica a comunicare il mio reale valore e a differenziarmi in un mercato sempre più affollato?

? Perché vedo professionisti più giovani costruire percorsi, riempire eventi e ritiri dal vivo… mentre io resto legato alle singole sedute?

Sono domande concrete che riguardano il tuo tempo, il tuo valore, la tua posizione nel mercato.

E so esattamente cosa provi quando te le fai — perché me le sono fatte anch’io.

Non è un caso che tu sia arrivato fin qui.

Ombretta Fontanini
Io sono Ombretta Fontanini, e prima di diventare la formatrice che sono oggi, prima del metodo proprietario che ho messo in pratica, prima degli oltre 350 professionisti accompagnati, prima dei viaggi in Bhutan e degli anni di formazione in Oriente e Occidente…

Io ero una fisioterapista e c’è stato un periodo a fine degli anni ’90 che non dimenticherò mai.

Avevo già fatto specializzazioni su specializzazioni — cranio-sacrale, osteopatia, shiatsu, reiki. L’agenda era piena e le persone miglioravano. Eppure arrivavo a fine mese con fatica.

Chiedevo troppo poco, convinta che i miei clienti non potessero permettersi di più. E senza accorgermene, stavo svalutando loro mentre svalutavo me — perché quando offri un servizio importante, devi dare valore a quello che fai.

Eppure io non ci credevo ancora abbastanza. Mi alzavo alle cinque di mattina, guidavo in tutta Italia per formarmi. E intanto continuavo a dire ai miei pazienti:

  • › Riposati.
  • › Mettiti al primo posto.
  • › Ascoltati.

Io ero una fisioterapista e c’è stato un periodo a fine degli anni ’90 che non dimenticherò mai.

Avevo già fatto specializzazioni su specializzazioni — cranio sacrale, osteopatia, shiatsu, reiki. L’agenda era piena e le persone miglioravano. Eppure arrivavo a fine mese con fatica.

Chiedevo troppo poco, convinta che i miei clienti non potessero permettersi di più. E senza accorgermene, stavo svalutando loro mentre svalutavo me — perché quando offri un servizio importante, devi dare valore a quello che fai.

Eppure io non ci credevo ancora abbastanza. Mi alzavo alle cinque di mattina, guidavo in tutta Italia per formarmi. E intanto continuavo a dire ai miei pazienti:

  • › Riposati.
  • › Mettiti al primo posto.
  • › Ascoltati.

Mentre io lavoravo fino a mezzanotte e ripartivo all’alba. C’era qualcosa che non tornava, e lo sentivo.

E a un certo punto mi sono chiesta:

Ma se non so aiutare me stessa, come faccio ad aiutare davvero gli altri?

Avevo fatto percorsi su me stessa, sì. Ma c’era ancora qualcosa che non avevo indagato fino in fondo — un disagio emotivo che continuava a ripresentarsi, sotto forme diverse, ogni volta che cercavo di fare il salto successivo.

  • › Non riuscivo a sganciarmi dall’agenda.
  • › Non avevo costruito nulla che andasse avanti senza di me.
  • › Ogni volta che tornavo da mesi di formazione all’estero, ricominciavo da zero.

E poi c’è stata una domenica.

Mio figlio aveva tre anni. Stavamo insieme… era una giornata senza sessioni. Squillò il telefono. Era un cliente. Risposi.

“Mamma, è domenica. Non si lavora.”

— Mio figlio, 3 anni

Quelle parole me le ricordo come se fossero ieri. Non arrivavano da un libro o da un mentore — arrivavano da casa. E mi costringevano a guardare qualcosa che stavo schivando: mi stavo dando agli altri senza prima aver dato a me stessa.

Agli altri sapevo sempre cosa dire. Per me invece, inspiegabilmente, no.

Così mi sono fatta la stessa domanda che forse ti stai facendo anche tu adesso:

Se aiuto così tante persone a cambiare vita ogni giorno… perché non riesco a fare lo stesso per me?

Perché razionalmente so cosa fare — alzare i prezzi, costruire un mio progetto, espormi di più — ma quando arrivo al momento di farlo davvero, qualcosa dentro mi ferma?

E perché continuo ad accompagnare i miei clienti fin lì… ma non riesco ad andare oltre con loro?

Da quel momento ho iniziato a vedere per la prima volta — davvero — cosa stava succedendo. Non era un problema di competenze. Non era nemmeno un problema di metodo. Era qualcosa di più profondo:

Un disagio emotivo che continuava a guidare le mie scelte senza che io me ne accorgessi.

E finché non sono andata a lavorarci davvero — integrando Oriente e Occidente, le neuroscienze e le relazioni d’aiuto, il lavoro sul corpo e quello sull’identità — continuavo a girare in tondo.

La comprensione vera è arrivata negli anni successivi: attraverso il lavoro su me stessa, il confronto con centinaia di professionisti, l’osservazione di schemi che si ripetevano sempre uguali.

Operatori olistici, fisioterapisti, insegnanti di yoga, coach, OSS — tutti con storie diverse, ma con gli stessi identici schemi.

E quello che ho capito è che non sono errori casuali. Sono dinamiche prevedibili — che chiunque lavori nel benessere, senza una guida e un metodo specifico, è destinato a ripetere.

E oggi posso mostrarteli: così che tu possa riconoscerli, prevenirli — e se li stessi attraversando in questo momento… potrai farlo con la piena consapevolezza.

I sei errori che tengono bloccati i professionisti del benessere


Fin da bambina ero la consulente di mia madre, delle mie zie, delle mie amiche. Assorbivo il dolore degli altri come una spugna e credevo fosse solo empatia.

Ma c’era qualcosa di più sottile: aiutare gli altri mi faceva stare meglio.

  • › Mi dava un senso, una direzione.
  • › Mi faceva sentire utile, forte, necessaria.

E così, nel tempo, era diventato molto più facile riconoscere i blocchi nei miei pazienti che vedere i miei. Sapevo esattamente dove si fermavano. Li accompagnavo oltre. Li portavo avanti.

Ma quei blocchi — in forme diverse — erano anche miei. E io li stavo evitando.
Perché quando ero immersa nei problemi degli altri, non dovevo guardare i miei.

Il risultato? I miei clienti — specchio perfetto — continuavano a tornare con le stesse dinamiche.


Per anni avevo usato strumenti eccellenti: il corpo, le emozioni, la mente. Ma li usavo separati — come un cassetto a compartimenti stagni. Infatti, i miei pazienti miglioravano in sessione, poi tornavano con gli stessi blocchi.

E io, ogni volta, provavo un forte senso di frustrazione:

  • › Non sono abbastanza brava.
  • › Devo studiare ancora.
  • › Devo trovare la tecnica giusta.

Ma la tecnica giusta la cercavo già da anni — e i risultati erano sempre gli stessi.

Il problema non era la tecnica. Era che lavoravo su pezzi separati di una persona intera.

Mancava un metodo che tenesse insieme corpo, mente ed emozioni — non come somma di strumenti, ma come sistema unico. Quando l’ho costruito, i risultati sono cambiati radicalmente.

E ho capito anche perché quelle ricadute le riconoscevo così bene: le stesse dinamiche le vivevo anch’io.


Mi dicevo che era etico, accessibile e coerente con i miei valori. Del resto io aiutavo le persone… come potevo chiedere tanto?

In realtà era la paura del giudizio e di non valere abbastanza.

Una paura che non avevo costruito da sola. Me l’ero portata dietro da casa — dal rapporto che la mia famiglia aveva con il denaro, dalle convinzioni che avevo assorbito crescendo senza nemmeno accorgermene.

Ma c’era un altro aspetto che non vedevo: la stessa obiezione che ascoltavo dai miei clienti —

“Costa troppo.”

— era la stessa che, in modo più sottile, facevo anch’io dentro di me.

Ed ecco che stavo trasmettendo il mio stesso blocco ai miei pazienti: se io per prima svalutavo il mio lavoro, come potevo aspettarmi che gli altri non facessero lo stesso?

Quando ho iniziato a lavorare in profondità su questo blocco, ho iniziato ad avere più soddisfazione economica — senza problemi. I clienti sono rimasti. Anzi, ne sono arrivati di migliori.


Ero brava a fare. Facevo molte cose: leggevo, studiavo, ottimizzavo le sessioni, riempivo agende. Ma il mio guadagno dipendeva interamente da due cose: le ore che lavoravo e il luogo in cui mi trovavo.

  • › Se avevo appuntamenti, guadagnavo.
  • › Se mi ammalavo, o mi prendevo una settimana di vacanza — zero.

Non stavo costruendo nulla. Stavo scambiando tempo con denaro, un giorno alla volta.

Finché non ho capito la differenza tra fare e ottenere risultati. Tra essere occupata ed essere una risorsa per i miei clienti anche quando non ci sono fisicamente.

Da quel momento ho iniziato a costruire qualcosa che continuasse a lavorare anche senza di me.


Anni di pratica. Centinaia di pazienti. Percorsi in Oriente e Occidente. Feedback profondi, trasformazioni reali. Eppure continuavo a rimandare — a volermi formare ancora, senza mettere in pratica realmente. A cercare la certificazione che mi avrebbe “finalmente” legittimato agli occhi di qualcuno (anche se non era chiaro nemmeno a me di chi).

Se anche tu:

  • › Non ti esponi perché “non è ancora perfetto”
  • › Non alzi i prezzi perché “non hai ancora abbastanza esperienza”
  • › Rimandi perché “prima devo fare ancora quel corso”

Non stai aspettando il momento giusto. Stai utilizzando la preparazione come rifugio dall’esposizione.


Ricordo le mie prime dirette online: il disagio, l’ansia da esposizione, la sensazione che parlare di me professionalmente fosse arrogante, invadente, fuori luogo. Per anni ho preferito il silenzio.

Ma il silenzio mi ha tenuta invisibile.

E poi c’era qualcosa di ancora più profondo: l’esposizione mi metteva a rischio.

  • › Rischio di giudizio.
  • › Rischio di critica.
  • › Rischio di perdere l’appartenenza di chi mi voleva bene così com’ero — discreta, disponibile, in secondo piano.

Finché non ho capito che comunicare in modo etico non è esagerare o imporsi. È parlare con autenticità del proprio lavoro.

E puoi farlo davvero solo quando smetti di avere paura di essere visto.

Ombretta Fontanini

Ma c’era ancora qualcosa che non tornava. Avevo risolto un errore, poi l’altro, poi ancora un altro. Eppure la sensazione di girare in tondo non spariva.

Finché una mattina, durante una meditazione, mi sono chiesta:

Perché continuo a ripetere gli stessi schemi anche quando so già cosa fare?

C’è un elemento che connette tutte queste dinamiche?

Quella domanda ha cambiato tutto.

Ho iniziato a guardare i sei errori non come problemi separati da risolvere uno alla volta, ma come sintomi. Manifestazioni diverse della stessa cosa, viste da angoli diversi.

  • › Uno sembrava tecnico.
  • › Uno relazionale.
  • › Uno economico.
  • › Uno di comunicazione.
  • › Uno di autostima.

All’inizio ho pensato fosse una credenza: un “non sono abbastanza” da riformulare. L’ho fatto. Per qualche settimana mi sentivo diversa. Poi tornavo allo stesso punto.

Poi ho pensato fosse il mindset: una mentalità da allenare con disciplina e abitudini più solide. Ho lavorato su quello per mesi. Eppure, nel momento di fare il salto, qualcosa si fermava ancora.

Allora ho provato a fare tante altre cose: mi formavo, ottimizzavo l’agenda, riorganizzavo i servizi, provavo ad alzare i prezzi. Ma poi arrivava sempre la sensazione di non essere allineata — come se avessi tradito qualcosa di me — e ricominciavo da capo.

Ho capito solo dopo che quelle erano “azioni tampone”. Come mettere un cerotto su una ferita che ha bisogno di punti: il cerotto tiene per un po’… poi la ferita si riapre, perché sotto non è guarita.

Ogni azione che la mia mente trovava era un modo per non sentire il dolore, non per risolverlo. E finché non sono andata a vedere cosa c’era sotto, tutto quello che costruivo sopra prima o poi cedeva.

Credenze, mindset, decisioni, abitudini — non erano il problema. Erano strati che coprivano qualcosa di più antico, più rapido, più sottile.


L’emozione primordiale bloccata.

Non è un concetto astratto. È qualcosa che conosci già — anche se non l’hai mai chiamata con questo nome.

Si forma molto prima del pensiero razionale, spesso in una fase precoce della tua vita, quando non avevi ancora gli strumenti per elaborarla. Ma da quel momento diventa il filtro inconsapevole con cui interpreti chi sei e cosa puoi fare. E resta lì. Silenziosamente.

Da un lato, tu hai studiato, hai fatto esperienza, hai costruito competenze reali. Sai cosa vuoi: alzare i prezzi, esporti con chiarezza, smettere di dipendere dalle singole sedute.

Ma dall’altra parte… l’emozione primordiale ti tiene bloccato perché non sa che sei cresciuto. Continua a farti leggere la realtà attraverso un filtro vecchio — come se stesse ancora proteggendo la versione di te di allora, non quella di oggi.

Il risultato? Lo vedi ogni giorno:

  • › “Non sono ancora pronto.”
  • › “Devo studiare ancora.”
  • › “Chi sono io per chiedere di più?”
  • › “Non è ancora il momento.”

Questo è un autosabotaggio silenzioso — avviene perché due parti di te stanno andando in direzioni opposte. Una vuole avanzare. L’altra frena, convinta di proteggerti.

E la cosa più insidiosa è che questa emozione non si manifesta come paura evidente, come blocco riconoscibile, come qualcosa che puoi indicare con un dito. Si manifesta come una serie di scelte perfettamente ragionevoli.

Pensa all’ultima volta che eri sul punto di fare un passo — ma che poi non hai fatto.

  • › Hai sentito un disagio sottile.
  • › Hai trovato una ragione valida per rimandare.
  • › Hai provato ad esporti, ti sei sentito finto e ti sei fermato prima ancora di iniziare davvero.
  • › Hai alzato i prezzi nella testa, poi li hai abbassati prima ancora di dirli a voce alta.
  • › Hai costruito qualcosa di buono e poi non l’hai proposto, perché “non era ancora abbastanza”.

Nessuna di queste è mancanza di volontà o procrastinazione. È il tuo sistema — ormai abituato — che fa esattamente quello per cui è stato programmato da un’emozione profonda: tenerti lontano da ciò che in passato, anche molto tempo fa, ha significato rischio.

  • › L’esposizione che ha portato al giudizio.
  • › Il valore che ha creato conflitto.
  • › La visibilità che ha fatto sentire in pericolo.
  • › Il successo che ha allontanato qualcuno.

E ogni volta che ti avvicini a quei territori — anche in contesti completamente diversi, anche da professionista competente — lo stesso sistema si attiva in automatico.


Ma è qui che entra in gioco qualcosa di cui la maggior parte dei professionisti del benessere non tiene conto.

Questa emozione primordiale si può ancora trasformare.

Lo so perché l’ho fatto su me stessa: dopo anni da fisioterapista svuotata, dopo una domenica con mio figlio spezzata da una richiesta di lavoro, dopo aver cercato la risposta in Oriente e in Occidente, in monasteri in Bhutan e in aule di neuroscienze.

Lo so perché l’ho visto accadere in oltre 350 professionisti del benessere che erano esattamente dove sei tu adesso — bloccati, preparati, insoddisfatti — e che oggi lavorano con un metodo loro, con clienti che scelgono consapevolmente, con entrate che non dipendono solo dalle ore in studio.

È un procedimento preciso, documentato, replicabile.

Che, durante le 5 serate della conferenza “Leadership Interiore”, ti mostrerò dall’interno — per farti capire come compiere finalmente quelle azioni che senti di volere ma che non sei ancora riuscito a mettere in pratica, e trasformare l’emozione primordiale che ti blocca.

Conferenza gratuita per operatori del benessere, coach e terapeuti che sentono di aver molto più da dare

Accompagna i tuoi clienti in trasformazioni profonde e durature

LEADERSHIP INTERIORE

21 – 25 Maggio alle 21:00 · LIVE

5 serate per iniziare a dare vita al tuo metodo di lavoro da Professionista del Benessere e avere energia, tempo e risorse per creare la tua libertà che rimandi da anni 

(senza essere travolto emotivamente dai tuoi clienti/pazienti e Coachee)

REGISTRATI ORA GRATIS E PARTECIPA ALLA CONFERENZA

Per scoprire come anche tu puoi lavorare da dove vuoi risolvendo i problemi dei tuoi clienti, aumentando le tue entrate

(senza stravolgere la tua professione e perdere ciò che hai costruito.)

Ombretta Fontanini

Ma voglio essere onesta con te su una cosa prima che tu vada avanti a leggere.

  • ✕ Non è una conferenza dove ti spiego cose interessanti che poi provi ad applicare da solo.
  • ✕ Non è un webinar di contenuti da ascoltare mentre fai altro.
  • ✕ Non è un altro percorso che ti promette risultati straordinari in poco tempo.

È un processo in cinque serate, costruito in un ordine preciso, dove ogni serata apre qualcosa che la successiva può trasformare.

L’ordine non è casuale. È la stessa sequenza che ho visto funzionare in oltre 350 professionisti del benessere — e che non funziona se saltata o invertita.

Cinque passaggi. Cinque serate. Un processo che puoi iniziare a sperimentare dal vivo, gratuitamente, dal 21 maggio.

Ombretta Fontanini

Perché agire adesso ed iscriversi ora alla conferenza “Leadership Interiore”?

Ti faccio una domanda diretta: perché iscriversi oggi, e non cercare un’altra soluzione tra sei mesi?

Perché ogni mese che passa senza affrontare la reale radice dei tuoi problemi — ovvero la tua emozione primordiale — non stai semplicemente rimandando. Stai consolidando un comportamento non allineato.

Ogni giornata di lavoro svolta con il vecchio modello rinforza i circuiti neurologici del blocco e li rende più resistenti al cambiamento il mese successivo.

Il costo del rimandare è “composto” — come un interesse negativo che si accumula in silenzio, giorno dopo giorno.

In termini concreti:

Sul piano economico

Se guadagni 1.500€/mese ma potresti guadagnarne 3.000€… ogni mese che aspetti ti costa 1.500€.

In un anno? 18.000€ “persi” — non perché non hai lavorato, ma perché hai continuato a farlo nel modo sbagliato.

Sul piano dell’energia

Il burnout non si recupera con una vacanza. Se per anni hai operato su un modello che ti svuota, non puoi azzerare quel debito energetico in una settimana al mare.

L’energia consumata su un sistema che non funziona non si rimborsa — si previene.

Su chi ami

Le emozioni bloccate non restano solo tue. Si trasmettono alle persone che ami, ai clienti che ti osservano, ai figli che ti guardano.

Non perché tu lo voglia. Ma ciò che non risolviamo in noi, lo trasmetteremo senza saperlo.

Sul piano del tempo

“Non voglio mettere troppa carne al fuoco.” In realtà non stai facendo troppe cose — stai facendo tante cose per dire di fare qualcosa.

Puoi muoverti molto e non spostarti di un centimetro, se ti stai muovendo nella direzione sbagliata.

Sul piano delle risorse

Quando arriva un imprevisto esterno, trovi sempre una soluzione. Perché quando si tratta di te, quella stessa capacità sparisce?

Non è mancanza di risorse. È che non ti sei ancora dato il permesso di usarle per te.

Il programma della conferenza

Serata 1 - Perché sei bloccato (non è quello che pensi)

La maggior parte dei professionisti del benessere lavora per anni sulla cosa sbagliata — non per mancanza di impegno, ma perché nessuno gli ha mai mostrato dove guardare davvero.

  • › Scoprirai perché i sei errori più comuni del professionista del benessere non sono errori separati e cosa li tiene insieme in modo invisibile.
  • › Capirai perché corsi, libri e percorsi di crescita non hanno ancora prodotto il cambiamento stabile che cercavi — e non è colpa tua.
  • › Vedrai per la prima volta il meccanismo specifico che governa le tue scelte professionali da dietro le quinte — incluse quelle che razionalmente non riesci a spiegarti.
  • › Farai una prima pratica esperienziale guidata per iniziare a riconoscerlo in te — non come concetto, ma come sensazione precisa nel corpo.

Serata 2 - Il lavoro su di te che nessuno ti ha insegnato a fare

C’è una differenza precisa tra fare crescita personale e fare un upgrade professionale. La maggior parte dei percorsi fa solo la prima — e lascia un vuoto esatto che sentirai riconoscere.

  • › Capirai perché “ho già fatto un lavoro su di me” non è sufficiente — e quale passaggio specifico è rimasto mancante.
  • › Scoprirai le tre trappole in cui cade chi prova a lavorare su se stesso da solo — e perché una di queste è strutturalmente impossibile da evitare senza guida.
  • › Lavorerai sui quattro livelli in cui l’emozione primordiale si è radicata — corpo, mente, emozioni, identità — e capirai perché lavorare su uno solo produce cambiamenti che si dissolvono.
  • › Farai una pratica guidata per iniziare a trasformare il blocco — non combatterlo, ma trasformarlo nel suo opposto.

Serata 3 - La cosa più preziosa che hai (nascosta dove non hai mai guardato)

È la serata più importante delle cinque. Quella in cui qualcosa che hai portato come peso per anni si rivela come la tua risorsa professionale più unica e difficilmente replicabile.

  • › Scoprirai perché il tuo blocco e il tuo talento nascono dalla stessa radice — e cosa significa questo per il tuo lavoro con i clienti.
  • › Capirai perché eliminare il blocco sarebbe un errore — e cosa fare invece per trasformarlo nel nucleo del tuo metodo unico.
  • › Vedrai come altri professionisti del benessere hanno fatto questo passaggio — con storie concrete, numeri reali, situazioni di partenza simili alle tue.
  • › Farai la pratica di trasformazione più potente del percorso — quella in cui il blocco smette di essere un limite e inizia a essere una firma.

Mattina - Laboratorio esperienziale dal vivo per sperimentare e consolidare quanto emerso nelle prime tre serate

Serata 4 - Come strutturare il tuo metodo di lavoro per smettere di vendere tempo e iniziare a vendere trasformazione

Hai competenze. Hai esperienza. Hai strumenti. Ma senza una struttura che li tenga insieme, stai ancora vendendo ore — non risultati. Questa serata cambia l’impostazione di tutto.

  • › Scoprirai i tre componenti che separano un metodo professionale da una collezione di strumenti — e quale dei tre ti manca con più probabilità.
  • › Capirai perché i tuoi clienti tornano sempre con gli stessi blocchi — e cosa aggiungere al tuo lavoro per far sì che la trasformazione sia stabile.
  • › Vedrai come costruire percorsi strutturati invece di singole sessioni — e perché questo è l’unico modo per svincolarti dal modello orario.
  • › Capirai come integrare quello che già fai con un approccio che ti permette di lavorare su più livelli — senza ricominciare da zero e senza tradire la tua professione.

Serata 5 - Come far sì che le persone giuste ti trovino senza sentirti finto

Comunicare il tuo valore non è una questione di strategia. È una questione di chiarezza interna. Quando hai quella, tutto il resto diventa semplice — anche parlare di te.

  • › Capirai perché ogni tentativo di comunicare ed esporre i tuoi progetti ti ha fatto sentire finto o inadeguato — e cosa stava mancando ogni volta che ci hai provato.
  • › Scoprirai come la comunicazione etica che arriva al cuore funziona davvero — non come strategia da imparare, ma come conseguenza naturale di chi sei diventato.
  • › Vedrai come costruire una presenza nel mercato che attrae i clienti giusti senza inseguire nessuno — senza fingere di essere qualcuno che non sei.
  • › Capirai qual è il tuo prossimo passo concreto — specifico per la tua situazione, non un consiglio generico valido per tutti.

È possibile vivere della propria vocazione, aiutando gli altri e ricevono il giusto compenso economico per farlo?

Sì. L’hanno già fatto oltre 350 professionisti del benessere ed è successo grazie a un processo strutturato che va alla radice dell’emozione primordiale che li teneva bloccati, integrando corpo, mente, emozioni e identità e costruendo una struttura professionale che non dipendesse più dalle ore in studio.

È esattamente il percorso che vivremo insieme nelle 5 serate di Leadership Interiore e quando lo integrerai nella tua vita, ecco cosa inizierai a sperimentare:

Metterti al primo posto

Poter viaggiare e vedere posti che non hai mai visto

Prendersi cura della famiglia senza la preoccupazione delle bollette

Poter lavorare da dove vuoi con i tuoi ritmi

Stare più tempo con i tuoi figli

Conferenza gratuita per operatori del benessere, coach e terapeuti che sentono di aver molto più da dare

Accompagna i tuoi clienti in trasformazioni profonde e durature

LEADERSHIP INTERIORE

21 – 25 Maggio alle 21:00 · LIVE

5 serate per iniziare a dare vita al tuo metodo di lavoro da Professionista del Benessere e avere energia, tempo e risorse per creare la tua libertà che rimandi da anni 

(senza essere travolto emotivamente dai tuoi clienti/pazienti e Coachee)

REGISTRATI ORA GRATIS E PARTECIPA ALLA CONFERENZA

Per scoprire come anche tu puoi lavorare da dove vuoi risolvendo i problemi dei tuoi clienti, aumentando le tue entrate

(senza stravolgere la tua professione e perdere ciò che hai costruito.)

Relatrice principale

Ombretta Fontanini

  • › Fondatrice del “Coaching Olistico Consapevole®” — il metodo che ha permesso a oltre 1000 persone bloccate nel proprio lavoro di diventare libere economicamente.
  • › Ha viaggiato in 3 continenti e vissuto 45 giorni in India per ricevere insegnamenti segreti consentiti solo nei monasteri (Ashram).
  • › Autrice del Libro Bestseller Amazon “Resilienza” e del Manuale “Coaching Olistico”.
  • › Ha lavorato con Sportivi professionisti (alcuni Campioni del mondo), PMI, ristoranti di eccellenza e migliaia di persone nel mondo.
  • › Discepola di uno delle persone più felici del mondo, studiata dall’equipe di Richard Davidson: Yongey Mingyur Rinpoche.
  • › Ha fondato la prima Accademia di Coaching Olistico in Europa: The Vision Academy.
  • › Ogni anno organizza Eventi dal vivo in Italia e alle Canarie sulle discipline Olistiche professionalizzanti.

Più DUE trainer dell'Accademia:

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Alida Tomatis

Tutor Coach e Formatrice all’interno di The Vision Academy dal 2022: affianca gli studenti in tutto il percorso di formazione nel Coaching Olistico Consapevole®. All’interno dell’Accademia svolge un ruolo chiave come Trainer e Formatrice — anche nei seminari dal vivo di Costellazioni, Ipnosi e Registri Akashici è trainer e formatrice, affiancando i partecipanti con presenza, competenza e supporto costante.

Roberta Cuzzupia

Tutor, Coach e formatrice all’interno di The Vision Academy dal 2022: aiuta gli studenti a sviluppare sicurezza, compettenze e padronanza del metodo Coaching Olistico Consapevole®.

 

Anche nei seminari dal vivo è trainer e formatrice, affiancando i partecipanti con presenza, competenza e supporto costante.

Chi Siamo

Istituto specializzato nello sviluppo del potenziale umano

Akademy è un Istituto di Ricerca e Innovazione specializzato nello sviluppo personale e professionale, dedicato a offrire formazione e strumenti per benessere, relazioni autentiche e carriere realizzate.

Docenti, tutor e coach: ogni giorno i migliori professionisti lavorano in akademy per trasmettere conoscenze, ricerca ed esperienza in programmi trasformativi, non reperibili nella formazione tradizionale

Conferenza gratuita per operatori del benessere, coach e terapeuti che sentono di aver molto più da dare

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