Mi dicevo che era etico, accessibile e coerente con i miei valori. Del resto io aiutavo le persone… come potevo chiedere tanto?
In realtà era la paura del giudizio e di non valere abbastanza.
Una paura che non avevo costruito da sola. Me l’ero portata dietro da casa — dal rapporto che la mia famiglia aveva con il denaro, dalle convinzioni che avevo assorbito crescendo senza nemmeno accorgermene.
Ma c’era un altro aspetto che non vedevo: la stessa obiezione che ascoltavo dai miei clienti —
“Costa troppo.”
— era la stessa che, in modo più sottile, facevo anch’io dentro di me.
Ed ecco che stavo trasmettendo il mio stesso blocco ai miei pazienti: se io per prima svalutavo il mio lavoro, come potevo aspettarmi che gli altri non facessero lo stesso?
Quando ho iniziato a lavorare in profondità su questo blocco, ho iniziato ad avere più soddisfazione economica — senza problemi. I clienti sono rimasti. Anzi, ne sono arrivati di migliori.